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LA MIA STORIA
Scritto da Kushal S. Pandya
Sono uno studente al secondo anno di informatica e, per questo motivo, il software è diventato una parte estremamente importante della mia vita. All'inizio non avevamo un computer a casa; nel nostro paese (in India) i PC non sono onnipresenti e sono considerati un lusso. Comprai un nuovo portatile Acer Aspire 4930 per i miei studi nel gennaio 2009. Presi la miglior configurazione per quei tempi. Installai da solo Windows XP, che era già obsoleto ma ancora estremamente usato, anche nel nostro college. Francamente parlando, versioni pirata di Windows si trovano facilmente nella nostra città. Infatti, è dura trovare la versione originale. Ma, invece di passare a una nuova versione di Windows, rimasi con XP.
Avevo sentito molti studenti e docenti che parlavano di Linux. Alla fine capii che stavano parlando di un sistema operativo. Ma lo ignorai, perché pensai che Linux forse era noioso o di nessuna utilità e non avevo mai visto nessuno usarlo (tutti gli istituti di informatica e di affari in India sono dominati da Windows). All'inizio del mio secondo anno cominciai a stufarmi di Windows, ma non avevo altra scelta che continuare a usarlo. Un giorno, mentre stavo leggendo un supplemento di un quotidiano locale, lessi un articolo sul Software Libero e Open Source. Entrambi questi termini mi erano familiari, solo che prima non gli avevo dato nessuna importanza. L'articolo non solo parlava di sistemi operativi liberi, ma anche menzionava alcuni nomi di questi, come OpenSolaris, Ubuntu, Fedora e OpenSUSE. Tutti questi nomi erano nuovi per me: non ero mai stato a conoscenza che si trattasse di differenti versioni di Linux. Alla fine decisi di prenderne qualcuna di queste. Non ho una connessione internet a casa, perché nel nostro paese il 'buono' e 'poco costoso' servizio è fornito da un provider di servizi telefonici governativo, BSNL. Ma la cosa negativa è che il 'buon' servizio rimane chiuso 10 giorni al mese, e questo 'poco costoso' servizio chiede importi molto più alti per navigazione illimitata a bassa velocità (156 kb/s), se comparata agli altri Paesi. Dopo tutto l'India è un paese ancora in via di sviluppo. Ci sono anche altri provider che forniscono navigazione più veloce, ma non sono disponibili nella nostra città. Perciò non ebbi altra scelta che usare internet in un cyber café.
All'inizio andai sul sito di OpenSolaris e ne scaricai la versione 2009. Ci vollero 3 ore per completare il download con la banda ridotta del cyber café. Visitai anche il sito di Ubuntu, ma non lo scaricai, perché mi era più familiare Sun Microsystems che Canonical. Dopo che il download fu completato, andai a casa e masterizzai l'immagine ISO in un CD. Ero molto emozionato poiché era la prima volta che stavo per vedere un sistema operativo diverso da Windows. Ma ecco il colpo di scena: il mio portatile si avviò dal CD ma non fu capace di far partire il LiveCD. Feci molti tentativi, ma tutti invano. Ero molto deluso, soprattutto per il fatto che il mio portatile aveva i requisiti richiesti da OpenSolaris. Provai anche il CD nel computer di un mio amico, ma ebbi lo stesso risultato. Dopo quel tentativo, semplicemente ci rinunciai, cosa che non è nella mia natura.
Qualche giorno più tardi, ebbi da un amico un CD di Ubuntu 6.06. Non sapevo se si trattasse o no della versione più recente, ma fui impressionato dal CD perché era arrivato da ShipIt. Provai il CD, ma ottenni lo stesso risultato. Stavo cominciando ad arrabbiarmi a quel punto. Proprio il giorno dopo, andai sul sito di Ubuntu e scoprì che la nuova versione era la 9.04. Provai a scaricarla, ma il download iniziò a bassissima velocità (5 kb/s). Non aspettai che si completasse, ma scaricai invece la documentazione PDF di Ubuntu 6.06. La stessa sera, iniziai a leggerla nella speranza che potessi trovare una soluzione al mio problema. Lessi le caratteristiche di Ubuntu nella documentazione - come le cose funzionassero, che software fosse installato, ecc. - e mi disperai e rammaricai che non avessi potuto installarlo nel mio portatile.
Ma il lato positivo fu che lessi di ShipIt su quel CD Ubuntu che mi fu dato. Perciò richiesi un CD gratuito della nuova versione sul sito web. Una settimana dopo lo stesso mio amico mi diede un CD di Ubuntu che egli disse potesse essere installato su Windows. Era la versione 8.10 e la installai dentro Windows. Vidi allora Ubuntu per la prima volta: un sistema operativo diverso da Windows che girava sul mio portatile. Ricordo ancora bene la data e l'ora: 31 Luglio 2009 alle 12,47. A colpo d'occhio il sistema operativo sembrava extra-terrestre, ma continuai a esplorarlo. La cosa che mi impressionò molto fu che Ubuntu non aveva bisogno di nessun driver per il mio portatile, al contrario di quanto avevo affrontato prima con Windows XP.
Dopo una settimana divenni pratico con Ubuntu. Infatti lavoravo perfettamente al terminale, facevo profonde modifiche di sistema come l'auto-montaggio all'avvio dei dischi fissi, creando un file di memoria virtuale e cambiando il menù di avvio di GRUB. Imparai queste cose da varie fonti tra cui Ubuntu Pocket Guide, Ubuntu Kung Fu Beta e Ubuntuforums.org. Alla fine, una tarda mattina del 21 agosto 2009, il CD richiesto da ShipIt mi arrivò tramite posta. Quello fu un giorno felice per me. Installai la versione più recente del mio adorato Ubuntu. Comunque constatai che non si può ottenere il massimo da Ubuntu senza una connessione diretta a internet, che non fu per me possibile. Ma continuai a usarlo modificando solamente i temi tramite gnome-look, anche se non fui capace di far partire nessuno dei miei file audio/video.
Allora iniziai a scoprire il mondo di Linux. Vidi che Linux affluisce in un'ampia varietà di distribuzioni ma, indubbiamente, Ubuntu è il re delle distro Linux. Divenni informato sui figli di Ubuntu: Kubuntu, Xubuntu ed Edubuntu. Venni a conoscenza anche dei termini GNOME, KDE, XFCE, ecc. Trovai anche la cosa più stupenda su Ubuntu: la rivista Full Circle. Infatti un giorno scaricai tutti i suoi numeri e li lessi nel mio tempo libero. Ciò incrementò ancor di più la mia conoscenza di Ubuntu e Linux, grazie a tutta la gente che produce questa rivista con la loro preziosa fatica.
Convinsi anche il proprietario del cyber café di lasciarmi usare lì il mio portatile, così da poter usufruire col mio computer di una connessione internet diretta. E alla fine ottenni il massimo da Ubuntu. Sentì che volevo diventare un esperto nell'uso di Ubuntu e del terminale di Linux. Poi provai qualche altra versione di Linux, come Mint e openSUSE, ma questi furono insoddisfacenti in confronto a Ubuntu. Quando usai Compiz, trovai che Windows non era capace di fornire neanche il 10% degli effetti grafici che Ubuntu permetteva. La sicurezza è, certamente, una grande caratteristica di Linux e Ubuntu: quando usavo Ubuntu, i virus di Windows perdevano la bussola.
Ho avuto enormi benefici da Ubuntu, che è sviluppato da una comunità di utenti come me. Sentii profondamente che non avrei potuto continuare a usarlo fino a che non avessi contribuito in qualche modo a Ubuntu. Così iniziai a cercare modi per dare una mano. Avevo molte possibilità per farlo dato che sono uno studente di programmazione. Ho già imparato linguaggi come C, C++, JavaScript, HTML, Visual Basi, e databases come FoxPro. Sono un fotografo creativo: mi piacerebbe anche aiutare nel campo della grafica.
Ho promosso Ubuntu nel nostro circolo e la maggior parte dei miei amici ha iniziato a usarlo. Attualmente impiego Windows 7 RC e Ubuntu 9.10. Adopero Windows solo per sviluppare i miei progetti in Visual Basic e per giocare. Spero che presto possiamo acquisire le stesse possibilità di gioco con Ubuntu. Mi piacerebbe sapere se c'è qualche buona guida per imparare Python e Perl, perché ho trovato che la maggior parte dei programmi per Ubuntu sono sviluppati in questi due linguaggi. Perciò, cari lettori, per impararli aiutatemi con i vostri suggerimenti, così da poter contribuire in modo efficace: spediteli a kush.creator@gmail.com.
Questa è stata la mia avventura con Ubuntu. Le mie esperienze mi hanno convinto che ci sarà il momento dell'affermazione di Linux/Ubuntu nel mondo informatico.