IVA al 10%
Relativamente ai lavori di manutenzione delle parti condominiali dell'edificio a prevalente destinazione abitativa, l'aliquota IVA applicabile è stata fissata nella misura del 10%. In questa agevolazione rientrano tutti i lavori relativi al recupero del patrimonio edilizio così come stabiliti nel D.P.R. n. 380 del 6 giugno 2001, art. 3. In pratica i lavori di manutenzione ordinaria, di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo, e di ristrutturazione edilizia. Sono esclusi quindi altri tipi di intervento, come la pulizia delle parti condominiali o la cura del giardino comune, in quanto non tendenti al recupero del patrimonio edilizio.
Prima di vedere in pratica l'applicazione di questa aliquota agevolata, è bene conoscere a fondo le quattro tipologie di intervento che beneficiano di questa aliquota.
Indice |
Gli interventi di recupero del patrimonio edilizio
Come già detto, il Decreto n. 380, riprendendo precedenti normative, stabilisce in cosa consistano questi quattro interventi: a) manutenzione ordinaria; b) manutenzione straordinaria; c) restauro e risanamento conservativo; d) ristrutturazione edilizia.
| Tipologia | Descrizione |
|---|---|
| a) Manutenzione ordinaria | "Gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti". In altre parole, si intende per manutenzione ordinaria la serie di interventi di manutenzione a guasto e preventiva, periodica. atti a mantenere gli immobili oggetto della locazione sia in condizioni d'uso adeguate ed in sicurezza nei confronti del pericolo imminente e dell'insidia sia in condizioni d'uso secondo standard prefissati in modo che possano essere utilizzati per gli scopi per i quali sono stati locati. Pertanto la manutenzione ordinaria comprende tutti gli interventi di riparazione, di rinnovamento o di sostituzione delle finiture degli edifici e di reintegro di modeste parti strutturali, e quelli necessari per integrare e mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti, nonché ogni elemento facente parte integrante dell'unità immobiliare ovvero dell'intero complesso edilizio, comprese le aree di pertinenza, le recinzioni e passi carrabili, ecc. |
| b) Manutenzione straordinaria | "Le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unita' immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso". In altre parole, si intende per manutenzione straordinaria la serie di interventi di manutenzione non periodici:
È considerato manutenzione straordinaria ogni intervento di rinnovamento o di sostituzione di parti complete sia strutturali sia tecnologiche. |
| c) Restauro e risanamento conservativo | "Gli interventi edilizi rivolti a conservare l'organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalita' mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell'organismo stesso, ne consentano destinazioni d'uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio, l'inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell'uso, l'eliminazione degli elementi estranei all'organismo edilizio". Ad esempio, gli interventi mirati all’eliminazione e alla prevenzione di situazioni di degrado, l’adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti, l’apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali. |
| d) Ristrutturazione edilizia | "Gli interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell'edificio, l'eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi elementi ed impianti. Nell'ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi anche quelli consistenti nella demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria e sagoma di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l'adeguamento alla normativa antisismica". Ad esempio, la demolizione e la fedele ricostruzione dell’immobile, la modifica della facciata, la realizzazione di una mansarda o di un balcone, la trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda, l’apertura di nuove porte e finestre, la costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti. |
Il Decreto cita anche gli "Interventi di nuova costruzione", che vengono qui tralasciati perché esulano dall'intento di questa voce.
Condizioni di applicazione
Chiarito quali siano i lavori che possono essere assoggettati all'aliquota IVA agevolata, le condizioni per la sua integrale applicazione differiscono a seconda del tipo di intervento. Per "integrale applicazione" si intende che l'aliquota agevolata viene applicata a tutta la fattura, cioè a manodopera e beni.
Se si tratta di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria (di cui alle lettere a) e b) nell'elenco di sopra), le condizioni sono le seguenti:
- l'edificio deve essere a prevalente destinazione abitativa, cioè più del 50% dell'edificio deve essere destinato ad uso abitazione;
- i beni devono essere forniti dalla stessa ditta che esegue i lavori;
- i beni non devono far parte dell'elenco dei cosiddetti "beni significativi".
| Notare che, anche se il bene non significativo supera quello della manodopera, l'IVA al 10% si applica all'intera fattura. |
Se invece si tratta di interventi di ristrutturazione e restauro (di cui alle lettere c) e d) nell'elenco di sopra), l'unica condizione richiesta è che:
- l'edificio deve essere a prevalente destinazione abitativa, cioè più del 50% dell'edificio deve essere destinato ad uso abitazione.
Per quest'ultima tipologia di interventi, l'aliquota al 10% si applica quindi anche ai beni significativi in tutto il loro valore e inoltre anche quando l'acquisto è fatto direttamente dal condominio.
Per capire che tipo di intervento si sta per eseguire è sufficiente guardare il documento (se esiste) che ci abilita all'esecuzione del lavoro:
| Documento | Tipo di intervento | Agevolazioni | Note |
|---|---|---|---|
| Nessun documento | Manutenzione ordinaria | Lavori in unità esclusive: IVA al 10% Lavori in parti condominiali: IVA al 10% e Detrazione IRPEF del 36% |
I beni devono essere forniti dalla stessa ditta che esegue i lavori; se li acquista il committente, l'IVA è al 20%. Se i beni significativi superano l'importo della manodopera + beni non significativi, i beni significativi avranno IVA al 10% fino al concorrere del loro valore con quello di manodopera + beni non significativi. |
| "Denuncia di Inizio Attività" (DIA) o "Segnalazione Certificata di Inizio Attività" (SCIA) |
Manutenzione straordinaria | Lavori in unità esclusive: IVA al 10% e Detrazione IRPEF del 36% Lavori in parti condominiali: IVA al 10% e Detrazione IRPEF del 36% | |
| Concessione edilizia o Autorizzazione edilizia | Ristrutturazione o restauro | Lavori in unità esclusive: IVA al 10% e Detrazione IRPEF del 36% Lavori in parti condominiali: IVA al 10% e Detrazione IRPEF del 36% |
La fattura in tutto il suo importo, anche se sono presenti beni significativi, ha IVA al 10%. Inoltre, anche quando i beni sono acquistati dal committente, l'IVA è al 10%. |
I beni significativi
Solo per quanto riguarda i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria bisogna verificare se nella fattura compaia questo tipo beni, più avanti elencati. Se vengono forniti e se il loro valore è inferiore a quello di manodopera + beni non significativi, l'aliquota al 10% si applicherà su tutta la fattura. Se al contrario il valore dei beni significativi supera quello della manodopera + beni non significativi, allora l'aliquota agevolata si applicherà in questo modo:
- integralmente su manodopera e beni non significativi;
- parzialmente sui beni significativi, e cioè fino al concorrere del valore di questi a quello della manodopera + beni non significativi.
Un esempio di fattura chiarirà meglio.
Si consideri questo elenco di voci in fattura:
bene significativo € 8.000 bene non significativo € 3.000 posa in opera € 2.000 --------------------------------- Totale € 13.000
Come si vede, il bene significativo supera la somma del valore delle altre due voci. Per questo bene l'IVA al 10% si applicherà fino a 5.000 euro, mentre per il restante valore si applicherà al 20%. Ecco la fattura finale:
bene significativo € 8.000 (IVA 10% su € 5.000 + IVA 20% su € 3.000) bene non significativo € 3.000 (IVA 10%) posa in opera € 2.000 (IVA 10%) --------------------------------- Imponibile € 13.000 IVA 10% € 1.000 IVA 20% € 600 --------------------------------- TOTALE FATTURA € 14.600
I beni significativi sono stati tassativamente individuati nel seguente elenco dal Decreto del Ministero delle Finanze del 29 dicembre 1999:
- ascensori e montacarichi;
- infissi esterni e interni;
- caldaie;
- videocitofoni;
- apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria;
- sanitari e rubinetteria da bagni.
La dichiarazione per le imprese
Per usufruire di questa agevolazione non occorre alcun adempimento particolare, come ad esempio l'invio di una comunicazione all'Agenzia delle Entrate o altro: è sufficiente invece una dichiarazione da rilasciare all'impresa che effettuerà i lavori perché applichi in fattura l'aliquota IVA agevolata.
Per i lavori di cui alle lettere a) e b) si può usare questo modello:
Città, DATA Spett.le Ditta .............. Via ......... Cap Luogo Oggetto: Art. 7 comma 1 lettera b – Legge 23.12.1999 n. 488 (finanziaria 2000) disposizioni in materia di aliquota IVA 10%. Io sottoscritto ........... .............., nato a .............. il .............., codice fiscale .............., partita IVA XXXXXXXXXXXXX, in qualità di Amministratore Pro Tempore del Condominio .............. di Via .............. sito in .............., codice fiscale .............., ai fini dell’ottenimento dell’applicazione dell’aliquota IVA nella misura del 10%, come specificato in oggetto, DICHIARO che per le manutenzioni eseguite nel suddetto immobile è applicabile l’aliquota IVA 10% in quanto il fabbricato rientra fra quelli contemplati dalla Circolare 247/E del 29/12/1999 e più precisamente: l’intero fabbricato ha più del 50% della superficie dei piani sopra terra destinata ad abitazione privata (categoria catastale da A1 a A11 escluso la categoria A10). Resta convenuto che la sopraddetta applicazione dell’aliquota IVA del 10% è fatta sotto l’esclusiva responsabilità del Condominio che rappresento e pertanto dallo stesso vengono assunte in carico ogni e qualsiasi onere per eventuali maggiori imposte, sanzioni ed accessori che dovessero essere al riguardo a Voi contestate. La presente dichiarazione è da intendersi valida per tutti i lavori e le manutenzioni da eseguirsi presso l'immobile sopra citato. Io sottoscritto mi impegno a dare tempestiva comunicazione di eventuali variazioni di destinazione d’uso che inficino il diritto all’agevolazione. Cordiali saluti. .............. Amministratore di Condominio
Per i lavori di cui alle lettere c) e d) si può usare quest'altro modello:
Città, DATA Spett.le Ditta .............. Via ......... Cap Luogo Oggetto: Richiesta di applicazione dell’aliquota IVA ridotta. Io sottoscritto .............., nato a .............. il .............., codice fiscale .............., partita IVA XXXXXXXXXXXXX, con domicilio fiscale in .............., via .............., in qualità di Amministratore Pro Tempore del Condominio .............. di Via .............. sito in .............., codice fiscale .............., ai fini dell’ottenimento dell’applicazione dell’aliquota IVA nella misura del 10%, come specificato in oggetto, DICHIARO sotto la mia esclusiva responsabilità, che l’intervento edilizio concernente l’immobile sito nel comune di .............., via .............. n. ....., rientra nella previsione di cui: - alla legge n. 248/2006 (decreto Bersani), in vigore dal 1° ottobre 2006, che ha convertito con modifiche il decreto legge n. 223/2006, all'art. 35, comma 35-quater; - alla tabella A, parte III, n° 127-terdecis e 127-quaterdecis, allegata al D.P.R. 633/72; pertanto, CHIEDO l’applicazione dell’aliquota del 10% nei limiti ivi previsti, allegando all’uopo copia della Denuncia di Inizio Attività o dell’autorizzazione/concessione edilizia rilasciata dal comune di .............., in data .............., prot. n° .............. Io sottoscritto mi impegno a comunicare tempestivamente ogni eventuale fatto o circostanza, che faccia venir meno il diritto alla sopra indicata agevolazione, al fine di consentirVi l’emissione della fattura integrativa per la differenza di aliquota. Cordiali saluti. .............. Amministratore di Condominio
Collegamenti esterni
- Agenzia delle Entrate, Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali e in particolare 2. L'IVA sulle ristrutturazioni edilizie
- FiscoOggi, Iva agevolata in edilizia: breve excursus fra norme e prassi
- FiscoOggi, Iva agevolata per l’acquisto di materiali edili
- Forum di Condominioweb, le seguenti discussioni:
- Antonio Mautone, IVA agevolata 10%: beni significativi
Note